L’Opera o Fabbriceria è un ente autonomo avente il preciso compito di provvedere alla manutenzione e conservazione del Duomo e all’amministrazione dei suoi beni. Esso è il risultato di un percorso storico complesso e graduale, che si concretizza nel passaggio da una semplice e fluida organizzazione di cantiere ad un preciso organismo dotato di personalità giuridica.
Al momento della costruzione della cattedrale, l’Opera coincide, infatti, con il cantiere e non è affatto un “indipendente soggetto di diritti”, vista anche la forte influenza del potere laico (comune) e/o di quello ecclesiastico (vescovo e capitolo).
Il problema nasce dalla bivalenza del termine (opera, opus, fabbrica), che indica sia i lavori, sia l’organo deputato alla loro direzione e all’amministrazione dei fondi ad essi destinati.
Solo nei casi in cui si verifica la separazione di detti fondi a favore di un proprio istituto, che raggiunge una sua autonomia amministrativa, contabile e documentaria, avviene il “salto di qualità” dall’opera-cantiere all’Opera persona giuridica, con un diretto controllo dei lavori e del bilancio, un proprio personale, un proprio archivio.
Dopo l’Annunciazione, tornano in Duomo anche le statue di Apostoli e Santi
Dopo la statua dell'Angelo annunciante, realizzata tra il 1603 e il 1605, e quella della Vergine, sottratta all'originario blocco di marmo tra il 1608 e il 1610 – entrambe opera di Francesco Mochi, esposte fino al 1989 a Palazzo Soliano e, per lunghissimo tempo, nei...
Il ritorno delle statue degli Apostoli e dei Santi Protettori nel Duomo di Orvieto
Un grande evento per celebrare un atteso ritorno. Dopo 122 anni, le statue degli Apostoli e dei Santi Protettori fanno rientro nel Duomo di Orvieto. Per l'occasione, la Cattedrale ospiterà un incontro in programma martedì 19 novembre alle 17 al quale interverranno tra...
Il Duomo di Orvieto, una delle massime realizzazioni artistiche del tardo Medioevo italiano, costituisce un unicum che sfugge ad ogni semplicistica classificazione di stile, in cui il sentimento animatore delle grandi cattedrali del due-trecento, le soluzioni architettoniche degli ordini mendicanti ed i motivi figurativi del gotico francese trovano una perfetta armonia di volumi e di linee nell’originale superamento della tradizione basilicale romana. “Blocco compatto e allungato” che si erge a caratterizzare lo spazio avvolgente della piazza, la cattedrale, intitolata alla Vergine Assunta, è stata edificata nel corso di più secoli, dal XIII al XVII. Vari sono i motivi della sua costruzione: politici, urbanistici, sociali, artistici e non solo religiosi, come vorrebbe la tradizione, che lega il Duomo al miracolo dell’Eucarestia avvenuto a Bolsena nel 1263.
Il Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto – MODO – ha come fulcro uno dei beni più preziosi del patrimonio artistico dell’umanità: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che conserva al suo interno la Cappella Nova o di San Brizio, luogo di eccezionale valenza e suggestione. Dal fulcro della Cattedrale, la visita attraverso le sedi del MODO si snoda seguendo il filo conduttore della storia della città di Orvieto e del suo Duomo, ripercorsa attraverso le preziose collezioni artistiche che la Fabbriceria conserva da più di otto secoli. Il percorso interseca il tessuto urbano della città, dalla Piazza del Duomo fino al millenario quartiere di San Giovenale e alla storica Chiesa di Sant’Agostino


