L’organizzazione

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La gestione dell’Opera del Duomo è affidata ad un Consiglio di Amministrazione, di durata triennale, composto da sette membri, residenti nel comune di Orvieto e professanti la religione cattolica, nominati dal vescovo (due membri) e dal Ministro dell’Interno, sentito l’ordinario diocesano (cinque membri).
L’elezione del Presidente avviene nel seno dello stesso Consiglio, tramite votazione segreta (è necessaria la metà più uno dei voti), cui segue il provvedimento di nomina del Ministro dell’Interno.
Le attribuzioni del Consiglio e del Presidente previste dallo statuto in vigore, ricalcano, aggiornate, quelle già espresse nei regolamenti ottocenteschi e nello Statuto del 1988; oltre a deliberazioni relative al bilancio e alle questioni amministrative generali, sono da ricordare, per i consiglieri, il compito di stabilire regolamenti vari, come quello del Museo, del personale dipendente, dell’accesso all’Archivio Storico e alla Biblioteca, per il Presidente, la responsabilità d’adottare provvedimenti necessari in occasione di improcrastinabili eventi e nell’impossibilità di convocare il Consiglio. Le riunioni di quest’ultimo avvengono periodicamente su convocazione del Presidente; previa discussione, si ha l’approvazione delle deliberazioni solo se esse conseguono la maggioranza dei voti; in caso di parità decisivo è il voto del Presidente.

 

Il Duomo di Orvieto supera i 300mila visitatori in un anno

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Il Duomo di Orvieto e i Musei dell’Opera del Duomo segnano un dato eccezionale per l’afflusso di visitatori che nel 2022 registrano un aumento degli accessi superiori al 55% rispetto al 2021. Il 2022 si chiude con 302.938 accessi, che rimangono inferiori al 2019 di...