La comunità di Orvieto si prepara alle solenni celebrazioni del Corpus Domini con un calendario di iniziative culturali e religiose che si terranno nella Cattedrale cittadina e si concluderanno il Domenica 6 giugno, con l’Ostensione del Sacro Corporale la Solenne Celebrazione Eucaristica.

Ad aprire le iniziative culturali è stata la quinta edizione di “OrAzione per il Corpus Domini” – iniziativa promossa dall’Associazione Orvieto Città del Corpus Domini, con il patrocinio della Diocesi di Orvieto – Todi, e dell’Opera del Duomo, che ha visto l’attore Edoardo Siravo leggere la “Bolla Transiturus de hoc Mundo” con cui l’11 agosto 1264, proprio da Orvieto, Papa Urbano IV istituì la solennità del Corpus Domini. Sempre in ambito culturale, il primo giugno, presso la Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo si è tenuto l’incontro “Tutto chiede salvezza”, con lo scrittore Daniele Mencarelli, nel contesto delle iniziative del Festival Arte&Fede di Orvieto.

Nell’ambito religioso, fino a mercoledì 2 giugno, dalle 9 alle 11 e dalle 17 alle 18, nella Cappella del Corporale, Adorazione Eucaristica e alle 18 Messa dei Vespri animata dalle parrocchie dell’Unità Pastorale di Santa Maria Assunta e San Giuseppe. Giovedì 3 giugno, giorno in cui si celebra la “Memoria dell’istituzione del Corpus Domini”, dalle 9 alle 11 nella Cappella del Corporale, Adorazione Eucaristica e dalle 17 alle 18, adorazione comunitaria del Santissimo Sacramento. Alle 18, solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Orvieto – Todi, Monsignor Gualtiero Sigismondi.

Venerdì 4 giugno, è “Giornata Penitenziale”: secondo un voto del 1657, i cittadini di Orvieto sono invitati ad osservare il digiuno e l’astinenza. L’adorazione eucaristica nella Cappella del Corporale è prevista dalle 9 alle 11 e dalle 17 alle 18. Al termine Messa e Vespri animati dalle parrocchie dell’Unità Pastorale di Santa Maria Assunta e San Giuseppe. Sabato 5 giugno, nella vigilia della festa, dalle 8 alle 22.30 nella Chiesa di San Giuseppe, adorazione perpetua del Santissimo Sacramento e alle 18 in Duomo celebrazione solenne di primi Vespri.

Domenica 6 Giugno, Solennità del Corpo e Sangue del Signore, alle ore 6 nel Duomo di Orvieto, Ostensione del Sacro Corporale e Celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo, Monsignor Gualtiero Sigismondi. Alle ore 10 in Cattedrale la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da sua Eminenza, il Cardinale Enrico Feroci, parroco di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva: Al termine, Processione e Benedizione eucaristica sul Sagrato del Duomo di Orvieto. Alle 18 Messa e reposizione del Sacro Corporale, animata dai canti della Schola Cantorum “Don Bruno Medori” di Attigliano.

A chiudere gli eventi del Corpus Domini il tradizionale concerto, dal titolo “La luce della speranza” che alle 19 accoglie nel Duomo di Orvieto, Frate Alessandro Brustenghi; l’evento è patrocinato dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme – Luogotenenza per l’Italia centrale appenninica – Sezione Umbria.

Tutte le celebrazioni si svolgeranno nel rispetto delle normativa anticovid vigenti, pertanto in Duomo – per la celebrazione delle ore 10 di Domenica 6 Giugno – potranno accedere solamente coloro che sono muniti di apposito permesso/invito, che potrà essere ritirato presso la segreteria della Cattedrale. In Piazza Duomo, invece, saranno allestiti dei posti a sedere, distanziati, a cui si potrà accedere liberamente, fino ad esaurimento.

Inoltre, in via eccezionale, per il pomeriggio di Domenica 6 giugno, su iniziativa dell’Opera del Duomo di Orvieto la Cattedrale sarà aperta gratuitamente ai visitatori. “Abbiamo scelto – spiega il presidente dell’Opera del Duomo, Andrea Taddei – di aprire gratuitamente l’accesso alla Cattedrale nel giorno del Corpus Domini come segno di accoglienza per quanti visiteranno la città e prenderanno parte alle Celebrazioni Eucaristiche. Ringraziamo le associazioni e gli enti civili e religiosi che hanno organizzato le celebrazioni del Corpus Domini e ai quali l’Opera del Duomo ha fornito sostegno. Nel Corpus Domini si racchiude la tradizione più profonda della nostra comunità e proprio in questi giorni di ripresa lo spirito di unità e condivisione rappresenta per tutti un segno tangibile di rinascita”.