Confronto tra Opera del Duomo di Orvieto e i Musei Vaticani: gettate le basi per una condivisione di programmi ed iniziative. Un auspicio che si è concretizzato con la visita del direttore dei Musei Vaticani, la dottoressa Barbara Jatta, che, alla presenza di Sua Eccellenza, il Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, Monsignor Gualtiero Sigismondi, ha incontrato i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione dell’Opera del Duomo di Orvieto: il presidente Andrea Taddei e i consiglieri, Giovanna Bandinu e Giuseppe della Fina.

All’incontro hanno anche preso parte, per l’Opera del Duomo, la dottoressa Alessandra Cannistrà del Museo Modo e l’ingegner Gerardo De Canio, consulente dell’Opera per il monitoraggio, la prevenzione e la manutenzione della Cattedrale; per i Musei Vaticani, invece, tre responsabili dell’Area scientifica: Guido Cornini (Reparto per l’Arte dei secoli XV-XVI), Vittoria Cimino (Ufficio del Conservatore) e Flavia Callori di Vignale (Laboratorio di Restauro Metalli e Ceramiche).

Insieme per approfondire tematiche storico-culturali che avvicinano la Fabbriceria orvietana e il polo museale della Città del Vaticano nonché vari aspetti tecnici e artistici inerenti il Duomo. Un confronto significativo con le alte cariche di uno dei complessi museali più importanti a livello mondiale, in un periodo in cui, tra l’altro, l’Opsm è impegnata in interventi di conservazione e manutenzione sia della Cattedrale che di opere in essa custodite.

La delegazione ha quindi fatto un sopralluogo alla Sala della Libreria Alberi del Museo dell’Opera, ove è custodito il preziosissimo reliquiario del Corporale del Miracolo Eucaristico di Bolsena, realizzato da Ugolino di Vieri negli anni 1337-1338 e che sarà oggetto di un prossimo restauro conservativo. A seguire le visite al Duomo, alla Chiesa di Sant’Agostino e all’Oratorio della Misericordia. Nel corso dell’incontro, il direttore e i funzionari dei Musei Vaticani hanno manifestato entusiasmo e disponibilità per elaborare insieme progetti ed iniziative, che scaturiscano proprio dalla condivisione di esperienze umane e professionali.

Il vescovo Gualtiero Sigismondi, a sua volta, ha espresso profonda gratitudine alla delegazione per aver accolto questo invito e ha inoltre sottolineato l’importanza di una simile collaborazione per migliorare i percorsi di conservazione del patrimonio artistico e religioso che arricchisce la Comunità diocesana. Con l’ausilio di personalità così esperte e significative, sarà sicuramente più semplice trovare la via migliore per intervenire e procedere nella conservazione di opere e gioielli di inestimabile valore, come quelli che possiamo appunto ammirare nella città di Orvieto.