Saranno gli storici Franco Cardini (professore emerito Istituto di Scienze Umane e Sociali – Scuola Normale Superiore di Pisa) e Roberto Lambertini (Università di Macerata) a presentare giovedì 23 novembre alle 17 a Palazzo Soliano, sede del Museo “Emilio Greco” di Orvieto, “Cristo e il potere. Teologia, antropologia e politica”.

Il volume, curato da Laura Andreani e Agostino Paravicini Bagliani per SISMEL-Edizioni del Galluzzo, Firenze 2017 («medievi», 18), raccoglie i risultati del II Convegno Storico Internazionale organizzato dall’Opera del Duomo di Orvieto e dalla Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (Firenze), tenutosi a Orvieto dal 10 al 12 novembre 2016.

Nel Medioevo e in Età moderna Cristo è stato un fondamentale e costante punto di riferimento in termini di autorità per i sovrani dell’Europa cristiana, occidentale e orientale: perchè Cristo è «Re dei re e Signore dei Signori» (Apocalisse 19, 16). Nei 19 saggi, raccolti nel volume, gli autori esaminano in che modo le grandi sovranità si sono servite della figura di Cristo come modello per costruire la propria autorappresentazione e per legittimare la propria autorità.

Per la prima volta sono messi a confronto studi che riguardano i poteri universali (papato e impero), alcuni fra i regni più importanti della Cristianità medievale (Normanni, Francia, Inghilterra, Napoli, Portogallo, Castiglia) e due grandi rappresentanti di sovranità di rango ducale: Borgogna e Savoia.

Sono stati inoltre presi in esame aspetti storico-artistici del duomo di Orvieto, considerati nell’ambito delle relazioni tra il potere centrale (papato e curia romana) e le istituzioni locali (vescovo e comune). In questi articoli compaiono quei personaggi eminenti, come il vescovo Francesco Monaldeschi, i papi Urbano IV, Niccolò IV e Bonifacio VIII, il cardinale Teodorico Ranieri, che hanno avuto un ruolo significativo nella storia di Orvieto e nella costruzione della nuova, magnifica cattedrale.

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