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Festa comunale per eccellenza, ben
presto collegata al Duomo in costruzione
e simbolo della potenza di Orvieto nel Medioevo, la solennità
della Madonna Assunta, patrona della città, è
attestata sin dalla fine del XIII sec.
Documenti del 1295 fanno riferimento ad una processione, la
sera del 14 agosto, culminante nella piazza del cantiere
del Duomo, dov'era collocata una loggia per le autorità
ed un altare per le offerte destinate alla cattedrale, poi
consegnate dagli incaricati al Camerario dell'Opera.
Due anni dopo, la festa, importante punto di riferimento spirituale
e laico per la cittadinanza orvietana, passò sotto
il controllo dei Signori Sette, i quali, nel tentativo di
rafforzare il loro potere, ne fecero anche l'occasione per
il rinnovamento dei patti di sudditanza delle terre e castelli
recentemente conquistati da Orvieto.
La vigilia di mezz'agosto nella piazza
antistante la chiesa di S. Andrea, si celebrava, infatti,
il rito della requisitio censualium: per mezzo di sindaci
e procuratori, le terre soggette consegnavano i palii, simbolo
della loro sottomissione, e, insieme ai cittadini del contado
e ai rappresentanti delle Arti e del popolo, offrivano alla
Vergine ed all' edificanda nuova chiesa di S. Maria tributi
consistenti in libbre di cera.
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Aperta la collegiata di S.
Andrea, ne usciva una processione solenne in cui, con fiaccole
e ceri (cum luminariis), la statua della Madonna, appositamente
trasferita in questa chiesa dal Duomo, veniva riportata alla
cattedrale per le principali vie cittadine: la strada detta
"della Mercanzia" (oggi Corso Cavour) e l'attuale
via del Duomo.
L'immagine sacra, ornata con una corona d'argento dorato e perle,
era accompagnata dai Consoli delle Arti e dai fedeli in preghiera,
tra il suono delle campane, gli squilli delle trombe ed i canti
dei fanciulli, mentre col tempo si aggiunsero alle celebrazioni
anche una sacra rappresentazione ed un palio
Ancora oggi la festa dell'Assunta è
tra le più sentite nell'ambito della devozione cittadina;
la sera precedente il 15 agosto la processione religiosa, insieme
ad alcuni figuranti del corteo storico del Corpus Domini
e alla banda musicale locale, ripercorre l'antico tragitto trasportando
fino alla cattedrale una statua lignea policroma della Vergine,
risalente probabilmente al XVI- XVII sec. |
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