Il programma
decorativo della Cappella Nuova si sviluppa in una complessa
articolazione iconografica composta di episodi narrativi che
sfruttano sapientemente la struttura architettonica e le possibilità
spaziali delle volte e delle pareti. Cornici ricche di simboli
della resurrezione e dell'aldilà (melagrane, peonie,
fiori di loto, acanto) delimitano le vele delle due campate,
in cui sono raffigurate le Gerarchie celesti che, in
schiere ordinate, accompagnano il Cristo Giudice della
vela sopra l'altare; singolare è l'impostazione prospettico-illusionistica
delle pareti, divise in due registri da una finta architettura
in marmo dipinto articolata in pilastri verticali e cornici
orizzontali.
Nella zona superiore la superficie arretrata e scenografica
delle lunette accoglie gli episodi maggiori e più teatrali
del ciclo: nella prima campata, tutta incentrata sulla Fine
dei tempi, i Fatti dell'Anticristo, il Finimondo,
la Resurrezione della carne; nella seconda campata, in
cui è sviluppato il tema del Giudizio, i Dannati,
l'Antinferno, l'Ascesa degli Eletti, gli Eletti.
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Al di sotto della trabeazione
fittizia corre lo zoccolo, caratterizzato da registri pittorici
diversi; nella parte superiore, più estesa, al centro
di riquadri decorati a grottesche si aprono medaglioni raffiguranti
autori classici e moderni, accompagnati da scene tratte dai
loro scritti, alcuni dei quali sembrano alludere a tematiche
di ispirazione civile, altri al tema della salvezza; nella parte
inferiore compaiono scene di battaglie tra creature marine eseguite
a monocromo.
Pur conservando una continuità
ed omogeneità di contenuti, gli affreschi rivelano una
diversa resa pittorica; l'arte pacata e contemplativa ancora
medioevale, la compostezza delle figure, il gusto raffinato
del particolare tipici dell'Angelico coesistono con il dinamismo,
la fisicità, a volte aspra, la sintesi pittorica delle
immagini signorelliane, dipinte per coinvolgere un osservatore
che si identifica non solo con l'uomo rinascimentale, ma con
lo spettatore di tutti i tempi. |
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