Realizzando
pienamente l'ideale classico del gruppo a più figure
ricavato da un unico blocco marmoreo, la Pietà,
capolavoro di Ippolito Scalza, oltre a rivelare l'influsso delle
idee michelangiolesche sulla statuaria, esprime anche le teorie
sul primato del marmo tra i materiali per la scultura sostenute
dallo scultore orvietano nella seconda metà del XVI sec.
Progettata fin dal 1550, l'opera fu commissionata dalla Fabbrica
solo nel 1570 e terminata dall'artista nove anni più
tardi.
Si tratta di una profonda riflessione sulla morte di Cristo
rappresentata con gusto narrativo nella realistica desolazione
dei volti e nella drammatica espressività dei gesti delle
quattro figure.
Il corpo esanime di Gesù con la
testa reclinata sulla spalla destra e le gambe piegate è
sostenuto dalla Vergine che, torcendo il busto verso destra
e sollevando tragicamente il braccio sinistro, appoggia il figlio
al proprio grembo usando il tessuto del mantello per tenerlo
senza toccare la sua nuda carne.
La Maddalena, inginocchiata e piangente, |
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appoggia il volto alla mano
del Cristo, mentre gli tiene il piede; Nicodemo, con la fronte
corrugata dal dolore, assiste in piedi al pianto delle donne
tenendo con una mano i chiodi e le tenaglie, con l'altra la
scala ed il martello, tutti elementi che alludono chiaramente
alla Crocifissione e alla Deposizione.
Pur rivelando delle analogie con l'opera
omonima di Michelangelo (Pietà romana), soprattutto per
quanto riguarda la posizione del Cristo, diverso è l'impianto
compositivo della Pietà dello Scalza, caratterizzata
non da tre, ma da quattro figure e dal movimento del gruppo,
animato non solo dai gesti, ma anche dai panneggi che presentano
"qualche tocco manierato" (L.Fumi).
Commissionata ed eseguita senza prevedere una collocazione appropriata
né una funzione specifica, l'opera fu provvisoriamnte
sistemata nella Cappella Nuova e, nonostante si fosse avanzata
più volte l'ipotesi di collocarla sull'altare maggiore,
vi rimase fino ai primi anni del '900, quando fu posta nel braccio
sinistro della crociera, davanti all'Altare della Visitazione
(dove ancora si trova). |
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