Grande,
trionfale e superba è la porta centrale a tutto sesto
del Duomo, i cui sguanci risultano definiti da due fasce piane
che ne esaltano i valori plastici e chiaroscurali.
La fascia interna è leggermente rigata e stretta, mentre
quella esterna è decorata e più larga a contenere
i pilastrini e le colonnine a spirale, in marmi diversi, delle
strombature, i cui capitelli sono raccordati, in una successione
continua, dalla cornice orizzontale. Quest'ultima, attraversando
l'arcata, costituisce la base del baldacchino bronzeo con angeli
e della Madonna in trono di marmo nella lunetta e, correndo
lungo tutta la facciata, segna il piano d'appoggio anche per
le sculture dei quattro Evangelisti dei pilastri. |
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Le porte laterali, anzichè
essere a tutto tondo, terminano ad ogiva con il libero sviluppo
di un finestrone allungato avente gli stipiti sporgenti; la
linea inflessa dell'arco si accorda perfettamente con la ghimberga.
I vani dei portali scavano la superficie inferiore della facciata
creando una profondità spaziale chiusa.
Nel 1970 le antiche porte lignee sono
state sostituite da quelle bronzee eseguite dallo scultore siciliano
Emilio Greco (1964): in quelle laterali due grandi angeli a
tutto tondo costituiscono i battenti, mentre sulla porta centrale
è sviluppato in sei pannelli il tema delle Opere di Misericordia. |
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